La mostra LIMINA. BORDERS_CONFINI_CONFINS_GRENZEN_MEJE apre uno spazio di riflessione sul confine come luogo simbolico, geografico e interiore. Un progetto espositivo che riunisce artiste e artisti provenienti da diverse generazioni e ambiti espressivi, invitando il pubblico a interrogare le soglie che attraversano il nostro tempo: tra identità e trasformazione, memoria e futuro, linguaggi tecnici e sensibilità umane.

 

LIMINA

BORDERS_CONFINI_CONFINS_GRENZEN_MEJE

28.11.2025 | 22.02.2026

Museo Civico del Territorio, Cormòns

 

 

All’interno del percorso, il tema del limite si traduce in immagini, materiali e installazioni che esplorano il rapporto fra l’individuo e il territorio, la permeabilità delle frontiere e la possibilità di superarle attraverso l’immaginazione e l’ascolto reciproco. Le opere dialogano con la vocazione transfrontaliera del museo e con l’orizzonte culturale di GO!2025, amplificando lo sguardo sulla complessità storica e sociale dell’area isontina.

La curatela di Ivan Crico orienta l’esposizione verso un’interpretazione ampia del concetto di limen: soglia come passaggio, come zona intermedia in cui le forme si ricompongono, si frantumano o si rigenerano. È un invito a sostare nel punto esatto in cui le definizioni si allentano e nuove possibilità emergono.

La mostra presenta opere di artiste e artisti del territorio e della scena internazionale, in un mosaico di approcci che comprende pittura, installazioni, fotografia e ricerca tecnica. Insieme, costruiscono una narrazione plurale che indaga l’idea di confine come condizione mutevole, aperta, profondamente umana. Sono presenti opere di 𝐆𝐚𝐢𝐚 𝐀𝐠𝐨𝐬𝐭𝐢𝐧𝐢, 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐂𝐚𝐧𝐭𝐚𝐫𝐮𝐭𝐭𝐢, 𝐄𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐫𝐫𝐞𝐫, 𝐒𝐭𝐞𝐟𝐚𝐧𝐨 𝐂𝐨𝐦𝐞𝐥𝐥𝐢, 𝐂𝐫𝐢𝐜𝐨, 𝐆𝐢𝐮𝐥𝐢𝐨 𝐅𝐨𝐫𝐧𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢, 𝐀𝐥𝐟𝐢𝐨 𝐆𝐢𝐮𝐫𝐚𝐭𝐨, 𝐀𝐝𝐫𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐈𝐚𝐜𝐨𝐧𝐜𝐢𝐠, 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐊𝐮𝐬𝐭𝐞𝐫𝐥𝐞, 𝐋𝐨𝐯𝐞𝐠𝐫𝐨𝐯𝐞, 𝐕𝐚𝐧𝐣𝐚 𝐌𝐞𝐫𝐯𝐢𝐜̌, 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐄𝐥𝐢𝐬𝐚𝐛𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐍𝐨𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨, 𝐒𝐭𝐞𝐟𝐚𝐧𝐨 𝐎𝐫𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚, 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞 𝐏𝐚𝐫𝐢𝐬𝐢, 𝐒𝐢𝐦𝐨𝐧𝐞 𝐏𝐞𝐥𝐥𝐞𝐠𝐫𝐢𝐧𝐢, 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐠𝐢𝐨 𝐏𝐢𝐠𝐧𝐨𝐭𝐭𝐢, 𝐌𝐚𝐧𝐮𝐞𝐥𝐚 𝐒𝐞𝐝𝐦𝐚𝐜𝐡, 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐒𝐢𝐜𝐮𝐫𝐨, 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞 𝐒𝐩𝐚𝐧𝐠𝐡𝐞𝐫𝐨, 𝐍𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚 𝐕𝐞𝐫𝐥𝐚𝐭𝐨.

LIMINA restituisce così un immaginario condiviso, in cui le soglie diventano luoghi di incontro e di trasformazione.