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OPEN ACADEMY

Open Academy è un percorso di residenza e formazione artistica rivolto a giovani under 30, curato dall’Accademia di Belle Arti di Venezia in collaborazione con QuiAltrove ETS. Pensato come spazio di ricerca, sperimentazione e confronto, il progetto intende favorire la crescita personale e professionale dei partecipanti, promuovendo nuove forme di dialogo con il territorio e attivando pratiche artistiche condivise. Attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea, Open Academy intreccia visioni e sensibilità diverse con il tessuto urbano e sociale di Borgo Castello, contribuendo al suo processo di rigenerazione culturale. Il progetto si articola in tre annualità, ciascuna dedicata a un tema specifico (arte per la città, arte per il pianeta, arte per il sociale). Open Academy accoglie giovani artisti provenienti dal territorio goriziano e transfrontaliero, così come da contesti nazionali e internazionali.

2024 | ARTE PER LA CITTA’

La prima edizione di Open Academy si è sviluppata attorno al tema Arte per la città. Nove giovani artisti, provenienti principalmente dal Triveneto, hanno vissuto una settimana a Gorizia, immergendosi nel contesto urbano e confrontandosi con istituzioni, cittadinanza e attori culturali locali. La residenza ha favorito uno scambio intenso di idee e sensibilità, generando esiti significativi sia sul piano artistico che relazionale. Il risultato più visibile è stato una mostra diffusa con opere site-specific, nate dall’ascolto del territorio e disseminate lungo un itinerario urbano che invitava alla scoperta e alla rilettura dei luoghi quotidiani. In tal senso Open Academy si è configurata come un laboratorio di ricerca e progettazione condivisa, in cui l’arte ha rappresentato il filo capace di legare la riflessione sulla città a un’azione concreta, inclusiva e partecipata: i residenti sono stati coinvolti nella doppia veste di interlocutori e spettatori, confermando il valore della mediazione come centro attivo del progetto e cuore pulsante della Concept Zone. Un processo fondato sull’ascolto e sulla relazione, dove il site-specific si è intrecciato alle storie, alle memorie e alle narrazioni di chi questi luoghi li abita, restituendo all’arte un ruolo generativo, capace di costruire nuove possibilità di dialogo e interpretazione del territorio.

TIMELINE E SVILUPPO DEL PROGETTO

7 giugno 2024

VISIONI CONDIVISE

Attraverso laboratori, incontri pubblici e restituzioni progettuali prende forma un percorso partecipato per la riqualificazione di Borgo Castello. Il seminario inaugurale apre ufficialmente Open Academy 2024, dedicata al tema Arte per la città.

1–6 ottobre 2024

LA RESIDENZA

Un programma intensivo di incontri, conferenze e laboratori dedicati alla pratica artistica site specific e alla progettazione urbana. Artisti, docenti, curatori e studiosi esplorano il rapporto tra arte, territorio e memoria, con un focus sul contesto storico e culturale di Gorizia e Borgo Castello. Tra i protagonisti: Mario Airò, Gaetano Mainenti, Cristina Treppo, Nemanja Cvijanovic, Alberto Zanchetta.

5 ottobre 2024

APPUNTI SU RICHIESTA

Incontro conclusivo di Open Academy 2024. Mario Airò e Alberto Zanchetta, insieme ai giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, condividono riflessioni, pratiche e visioni nate dalla residenza. Un’occasione per scoprire come l’arte possa leggere il territorio e restituirne nuove interpretazioni.

7 dicembre 2024

CITT(?). ARTE CHE TRASFORMA

Mostra diffusa, esito della residenza artistica Open Academy. Nove opere, nove sguardi che indagano il concetto di limite — fisico e simbolico — trasformandolo in uno spazio di connessione e rinascita. Un intreccio di memoria, comunità e paesaggio urbano che si snoda tra le vie e le piazze di Borgo Castello.

2025 | ARTE PER IL PIANETA

 

La seconda edizione di Open Academy si concentra sul tema “Arte per il Pianeta”, con l’obiettivo di attivare una campagna di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità ambientale, promuovendo una riflessione critica e creativa sul rapporto tra essere umano e ambiente.
Attraverso un programma articolato di incontri, workshop e momenti pubblici, la residenza esplora le connessioni tra arte, scienza e comunicazione, valorizzando approcci plurali e linguaggi differenti. A guidare il percorso, poetesse, illustratori, ricercatrici, curatori e professionisti della cultura, il cui contributo arricchisce la dimensione formativa della residenza e apre nuove prospettive di ricerca e dialogo.

TIMELINE E SVILUPPO DEL PROGETTO

15 luglio 2025

OPENING

Il seminario “Strategie europee per la tutela dell’ambiente e il contrasto al cambiamento climatico” inaugura il programma Open Academy 2025 | Arte per il pianeta. Protagoniste dell’incontro Fabiana Corani ricercatrice presso il CNR ISP e Gabriella Treviglia, divulgatrice scientifica e rappresentante del European Climate Pact con una riflessione sui temi della ricerca ambientale e del ruolo attivo dei cittadini e delle comunità.

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14–18 luglio 2025

LA RESIDENZA

Un laboratorio vivo e collettivo, in cui gli otto giovani artisti selezionati da Accademia di Belle Arti di Venezia hanno intrecciato idee e pratiche con la poetessa Isabella Leardini, gli illustratori Marilena Nardi e Alessandro Sanna, e le ricercatrici Fabiana Corami e Gabriella Traviglia. Tra parole, immagini e sperimentazione, la residenza ha esplorato il ruolo dell’arte come gesto responsabile, capace di generare consapevolezza sul presente e immaginare un futuro più sostenibile.

12 dicembre 2025

ARTE. INFRASTRUTTURA IMMATERIALE PER IL FUTURO

Evento di chiusura del programma Open Academy 2025 – Arte per il Pianeta, con una conferenza stampa e preview istituzionale alle ore 11:00 presso BOR-GO Live Academy, in via Rastello 29.

L’incontro, dal titolo “L’arte. Infrastruttura immateriale per il futuro”, vede la partecipazione di figure di rilievo come il prof. Riccardo Caldura (Direttore Accademia di Belle Arti di Venezia), la ricercatrice Fabiana Corami (CNR – Istituto di Scienze Polari) e Luigi di Marco (Segreteria Generale ASviS), insieme alle autorità locali. Al termine dell’approfondimento la firma congiunta di una lettera di intenti tra istituzioni, artisti e partner, come impegno condiviso per una cultura sostenibile.

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12 dicembre –18 gennaio 2026

DA QUI.

DaQui. Piccoli gesti per ripensare il nostro modo di abitare il mondo. Mostra diffusa, esito della residenza artistica Open Academy 2025. Testi e illustrazioni per richiamare l’idea che ogni cambiamento inizia da un punto preciso: un gesto, un pensiero, una narrazione. E’ un invito a riconoscere che la trasformazione ambientale non nasce da azioni lontane o irraggiungibili, ma da ciò che ciascuno può fare nel proprio presente. Le opere dei giovani artisti sono esposte sia fisicamente (lungo via Rastello e in città) sia virtualmente, culminando in una mostra collettiva presso lo spazio espositivo The Circle.

2026 | ARTE PER IL SOCIALE

 

La terza edizione di Open Academy è dedicata al tema Arte per il sociale e indaga il ruolo delle pratiche artistiche contemporanee come strumenti di ascolto, relazione, inclusione ed empowerment. Al centro del percorso vi è l’idea che l’arte possa generare occasioni di incontro tra persone, esperienze e generazioni diverse, favorendo la partecipazione alla vita comunitaria anche da parte di fasce più fragili o normalmente escluse dai luoghi della produzione culturale.

Attraverso una residenza che intreccia ricerca artistica, educazione e pratiche collaborative, i giovani artisti sono stati chiamati a confrontarsi con il territorio e con alcune delle sue comunità più significative. Bambini, anziani e cittadini hanno preso parte a un processo condiviso fondato sull’ascolto reciproco, sulla memoria e sulla valorizzazione delle esperienze individuali come patrimonio comune.

Open Academy 2026 ha così esplorato l’arte come spazio di cura, benessere e relazione: una pratica capace di costruire connessioni tra generazioni, rafforzare il senso di appartenenza e restituire nuove narrazioni del territorio. Non un semplice progetto espositivo, ma un percorso che mette al centro le persone e riconosce nell’esperienza artistica una possibilità concreta di incontro, partecipazione, espressione e cittadinanza attiva.

TIMELINE E SVILUPPO DEL PROGETTO

23 maggio 2026

PRATICHE ARTISTICHE PER IL SOCIALE

L’edizione 2026 di Open Academy si apre con una giornata dedicata alla riflessione sul ruolo delle pratiche artistiche contemporanee nei processi di inclusione, partecipazione e costruzione di comunità. Attraverso il contributo di docenti, curatori e rappresentanti delle istituzioni culturali, l’incontro approfondisce il valore dell’arte come strumento di ascolto, relazione ed empowerment, capace di attivare nuove forme di cittadinanza e di coinvolgere persone e gruppi spesso esclusi dai tradizionali circuiti culturali.

La giornata inaugura il percorso dei giovani artisti selezionati dall’Accademia di Belle Arti di Venezia, chiamati a confrontarsi con il tema Arte per il sociale e con il potenziale trasformativo delle pratiche partecipative. Un momento di confronto e orientamento progettuale che pone le basi per una ricerca condivisa sul rapporto tra arte, territorio e comunità, valorizzando il dialogo tra generazioni, esperienze e sensibilità differenti.

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23–31 maggio 2026

LA RESIDENZA

La residenza artistica si sviluppa come un percorso di ascolto e di costruzione condivisa della memoria, coinvolgendo bambini e anziani in un processo creativo che mette al centro la relazione tra persone, luoghi e generazioni. Per tre giornate consecutive i giovani artisti accompagnano i partecipanti in una serie di laboratori dedicati alla raccolta di tracce, oggetti, racconti e segni capaci di restituire una lettura sensibile del territorio.

Con i bambini il lavoro prende avvio da una deriva all’interno di Borgo Castello: un’esplorazione lenta e attenta durante la quale superfici, dettagli e oggetti quotidiani vengono osservati, raccolti e trasformati in materia narrativa attraverso tecniche di frottage, calco e stampa. Gli elementi raccolti diventano pagine e copertine di taccuini personali, pensati come strumenti per continuare a registrare pensieri, ricordi e impressioni.

Parallelamente, all’interno della casa di riposo, gli anziani lavorano sugli stessi materiali, trasformando gli oggetti e le tracce provenienti dal borgo in occasioni di racconto e rielaborazione della memoria. Attraverso la stampa, la composizione e la rilegatura dei taccuini, il laboratorio costruisce un dialogo tra generazioni che avviene attraverso la materia e il gesto creativo, dando forma a un patrimonio condiviso di esperienze e vissuti.

La residenza diventa così uno spazio di incontro e di scambio, in cui l’arte si configura come pratica di relazione, cura e partecipazione, capace di generare nuove connessioni tra persone che abitano il medesimo territorio.

6 giugno 2026

LIGÀ. ARTE, MEMORIA, COMUNITÀ

La giornata conclusiva di Open Academy 2026 trasforma The Circle in uno spazio aperto di incontro, partecipazione e costruzione collettiva. Al centro dell’evento vi è Ligà, il grande taccuino collettivo nato dall’esperienza condivisa tra bambini, anziani e giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia.

Le pagine realizzate durante i laboratori confluiscono in un unico archivio vivente della memoria del borgo: un’opera aperta che raccoglie tracce, racconti, disegni, impronte, pensieri e frammenti di esperienze individuali, trasformandoli in una narrazione comune. Il titolo richiama l’idea del legame e della connessione, restituendo il senso più profondo del percorso sviluppato durante la residenza.

La restituzione assume la forma di un laboratorio pubblico e partecipato. Cittadini, famiglie, visitatori e passanti sono invitati a contribuire direttamente all’opera, affiancando gli artisti nella costruzione del taccuino attraverso nuove stampe, segni, parole e memorie. Non è richiesta alcuna competenza artistica: il valore dell’iniziativa risiede nella possibilità di prendere parte a un processo condiviso, in cui ogni contributo trova spazio all’interno di una memoria collettiva in continua evoluzione.

Più che un’esposizione conclusiva, Ligà rappresenta un gesto di comunità. Un’opera che nasce dall’incontro tra generazioni e che riconosce nell’arte uno strumento capace di favorire inclusione, partecipazione e senso di appartenenza. Un archivio aperto, destinato a custodire non soltanto le tracce di un laboratorio, ma le relazioni che quel laboratorio ha saputo generare.

Accanto al taccuino collettivo, una mostra racconta il percorso che lo ha generato: impronte, stampe, fotografie, appunti e frammenti di memoria restituiscono il valore di un processo in cui l’opera coincide con le relazioni costruite lungo il cammino.

Progetto finanziato da Unione europea-Next Generation EU

“Mille anni di storia al centro dell’Europa: borgo castello crocevia di popoli e di culture” è finanziato dal PNRR M1C3 MISURA 2 INVESTIMENTO 2.1 LINEA A NextGenerationEU-CUP F88F22000000007