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UN’OPERA PUBBLICA NATA DALL’ASCOLTO

 

/ STATO DI CONFINE /

Mostra esito del progetto In Ascolto. Tracce lungo il margine

INAUGURAZIONE

21.2.2026 | ore 17:00

Ingresso libero

 

In Ascolto nasce nel territorio transfrontaliero di Gorizia e Nova Gorica, dove il confine è condizione storica e impronta simbolica. Non è soltanto una linea geografica, ma un’esperienza che incide identità, relazioni e orizzonti. Il progetto assume il margine come materia poetica, politica e umana, ne attraversa i paradossi e lo trasforma in uno spazio condiviso di partecipazione e in un campo di ricerca non solo estetica.

Al centro si intrecciano arte pubblica e arte partecipativa. Da incontri, parole, gesti e narrazioni non mediate prende forma un lessico corale, una mappa emotiva di un territorio umano. Cinque percorsi di ascolto con comunità diverse raccolgono prospettive sul confine e prendono forma nella restituzione a The Circle. La mostra è un passaggio del processo e presenta le installazioni di Matteo Attruia, a partire da un dispositivo linguistico e visivo che trasforma “confine di Stato” in “stato di confine”.

Il progetto prende vita attraverso cinque percorsi di ascolto con comunità diverse: giovani, migranti, anziani, adulti in condizioni di vulnerabilità. Ogni gruppo restituisce una diversa prospettiva sul confine: l’attesa, l’attraversamento, il desiderio, la fatica del restare, l’impossibilità dell’andare o del fare.

L’installazione, al centro della mostra, condensa questa ricerca sulla parola e restituisce in forma essenziale la stratificazione dei vissuti condivisi durante gli incontri. La presenza dell’artista è discreta e rispettosa, ma sempre vigile: nell’accogliere le voci emerse diventa una superficie sensibile capace di ascoltare, filtrare e restituire complessità senza semplificarla.

Il suo intervento prende forma in un gioco linguistico e visivo che trasforma l’espressione “confine di Stato” in “stato di confine”: una condizione emotiva, politica e simbolica che attraversa persone e territori.

Accanto ad esso trovano spazio due ulteriori installazioni sviluppate a partire dai segni, dalle emozioni e dalle narrazioni raccolte nel percorso partecipativo: opere autonome ma profondamente connesse, che insieme costruiscono un unico paesaggio concettuale.

 

Matteo Attruia (PN – 1973)

Nato a un certo punto, non cerca nessun tipo di approdo sicuro e preferisce, nel suo abile viaggio da profugo del concetto, una rassicurante domanda a fronte di una discutibile risposta.

 

Per approfondimenti: https://in-ascolto.com/

Foto: Alice Zorzin Volcano Studio